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lunedì 30 ottobre 2017

IGIENIZZANTE MANI ... FUORILEGGE!





Ecco un prodotto che molti di noi hanno in borsa o in auto: un igienizzante mani (questo) scovato in un centro commerciale fra gli scaffali dei prodotti venduti a meno di un euro.

Cos'ha di particolare?

I CONSERVANTI ... dal nome scioglilingua:
METHYLCHLOROISOTHIAZOLINE (MCI) e METHYLISOTHIAZOLINONE (MI).

Si tratta di conservanti che presentano un FORTE RISCHIO DI SENSIBILIZZAZIONE.

Il Regolamento 1003/2014 dice che "l'impiego della MISCELA MCI e MI viene LIMITATA unicamente ai PRODOTTI a RISCIACQUO; la percentuale di utilizzo è 0,0015% (15ppm) di una miscela 3:1 dei due conservanti".
Nel Regolamento si dice che dal 16.04.2016 possono essere messi a disposizione sul mercato solo prodotti conformi.


EBBENE: questo prodotto vi sembra conforme? Si tratta di un prodotto che va risciacquato???

NO, NON È A RISCIACQUO.

Persino nelle avvertenze vi dicono di "MASSAGGIARE FINO A COMPLETO ASSORBIMENTO"!!

lunedì 6 febbraio 2017

MCS (MULTIPLE CHEMICAL SENSITIVITY) SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA ... COSMETICI & ALIMENTAZIONE


Anni fa, al termine di un laboratorio di cosmesi naturale, sono stata avvicinata da una giovane ragazza che ha iniziato a parlarmi della sua particolare sensibilità verso alcune sostanze chimiche presenti nei detergenti per la casa, nei cosmetici, nei cibi e nell’ambiente in generale.
Mi raccontava di come, sin da piccola, le accadesse di svenire dopo aver annusato odori particolari o come la sua pelle si infiammasse al contatto con alcuni cosmetici.
Era la prima volta che sentivo parlare di Sensibilità Chimica Multipla (MCS) e rimasi molto colpita dalla forza di volontà di questa ragazza che, da sola, aveva iniziato a studiare la sua particolare sensibilità e a testare le sostanze che le creavano problemi per poterle evitare, e quindi, modificare il suo stile di vita e a trovare soluzioni alternative alla chimica di sintesi.


MCS: malattia o non malattia? Questo il dilemma …
La Sensibilità Chimica Multipla ha svariate definizioni, ad esempio “Malattia ambientale” , “Ipereattività a sostanze chimiche”, “Malattia ambientale da incapacità dell’organismo ad adattarsi a prodotti chimici contenuti in cosmetici, carburanti, fumi di scarico, additivi presenti nei cibi”.
In Italia, il Sistema Sanitario Nazionale non riconosce la MCS come malattia e la considera una “Intolleranza Idiopatica”, cioè una “Intolleranza senza una causa definita, dovuta all’esposizione a sostanze chimiche generalmente tollerate da altri individui”. Viene anche chiamata “Sindrome della fatica cronica” e “Sindrome della Guerra del Golfo” (la MCS è stata sviluppata da oltre il 30% dei soldati coinvolti nell’operazione Desert Storm).
Alcune regioni italiane hanno iniziato negli ultimi anni a riconoscere questa patologia: In Veneto ad esempio la MCS è stata riconosciuta nel 2013 come “Patologia rara” ma ad oggi non sono ancora stati applicati i decreti attuativi.
Non c’è una definizione univoca e non ci sono nemmeno protocolli ufficiali ed il Ministero della Salute afferma semplicemente che “la sindrome potrebbe essere legata a una condizione di suscettibilità individuale piuttosto che alla tossicità delle sostanze”.

MCS: alcuni dati
L’età di insorgenza della MCS è dai 18-20 anni le statistiche indicano più colpite, le persone di sesso femminile per oltre l’80% del totale rapporto donne - uomini è 3:1. L’evoluzione della malattia è graduale, da lievi alterazioni fino ad arrivare, nei casi più gravi, a deficit fisici importanti ed isolamento sociale con compromissione della qualità della vita.
Uno studio australiano stima che i malati di MCS siano il 4% della popolazione mondiale; negli Stati Uniti il 15% della popolazione ne è affetto ed è considerata una malattia invalidante; l’OMS l’ha inserita nell’International Classification of Deseases (ICD-10) sotto il codice T 78.4 come “allergia non specifica”. Il Prof. Ugazio, professore emerito in patologia generale indica come percentuale mondiale il 30%.
In Italia non ci sono studi epidemiologici in grado di quantificare quanti malati di MCS ci siano attualmente e quanti nuovi casi ci siano all’anno; ma un dato del Ministero della salute indica una percentuale che va dal 3 al 6% della popolazione che risulta essere sensibile a sostanze chimiche presenti nell’ambiente.

MCS: sintomi
Le persone affette da MCS, prima di arrivare ad una diagnosi precisa, percorrono molte strade diverse che le vede passare da un medico e da un esame all’altro, per poi essere indirizzati anche verso psichiatri o psicoterapeuti in quanto, alcuni medici, concludono persino che la malattia potrebbe essere di origine psicosomatica.
La sintomatologia è variabile e sono descritti più di un centinaio di sintomi associati alla MCS; chi ne è affetto prova nausea, dolori muscolo scheletrici diffusi, tachicardia, affaticamento, difficoltà respiratoria e spesso bruciore in tutto l’apparato respiratorio e la mucosa orale: le gengive, le narici, le prime vie respiratorie letteralmente “bruciano” come se fossero stati messi a contatto con acqua bollente. I sintomi si evidenziano anche a livello cutaneo con secchezza, prurito, rossori improvvisi, orticaria.
Spesso le persone con MCS sono costrette ad utilizzare una mascherina che copre il naso e la bocca e, nei casi estremi, ad avere con sé una bomboletta di ossigeno.

MCS: cause
Alcuni studi genetici sono riusciti a individuare uno dei principali enzimi coinvolti, il Glutatione Transferasi, un enzima che detossifica dai metalli pesanti introdotti con la dieta o con alcuni farmaci ed in generale detossifica da xenobiotici, cioè sostanze chimiche estranee al sistema biologico, si tratta di contaminanti ambientali, agenti cancerogeni, sostanze che si formano con la cottura dei cibi, alcol, additivi chimici, etc.
In generale possiamo affermare che l’enzima Glutatione è l’agente detossificante più efficace che il corpo umano possieda.
Le persone affette da MCS mostrano anche un accumulo di sostanze tossiche nelle cellule, un deficit di acidi grassi polinsaturi e una carenza di vitamina D.

MCS: sostanze coinvolte
Lo scatenamento della crisi avviene per contatto, ingestione e inalazione, anche di piccolissime dosi di sostanze, che normalmente sono tollerate dalla maggior parte delle persone e che sono di uso comune e quotidiano.
Le sostanze a cui le persone con MCS mostrano una elevata sensibilità sono molteplici ma quelle maggiormente coinvolte sono: gas di scarico, vapori di benzina, fumo di tabacco, di stufa e di combustione in genere, vernici – pitture, esposizione a metalli, tessuti, prodotti per l’igiene della casa (candeggina, ammorbidenti, detergenti, detersivi per stoviglie e bucato) compresi profumatori per ambienti di qualsiasi tipo, cosmetici (tra cui profumi, deodoranti, creme, prodotti per i capelli, etc.) farmaci, pesticidi - fertilizzanti, alimenti (tra cui additivi) ma anche luce artificiale (neon), campi elettromagnetici.

MCS & COSMETICI
Le persone affette da MCS devono iniziare ad utilizzare prodotti cosmetici controllati e possibilmente certificati, privi di alcune sostanze dall’elevato potere sensibilizzante ed allergizzante. Si tratta di sostanze a cui dovremmo tutti prestare molta attenzione per l’impatto sulla nostra salute.
Ricordiamoci che la nostra pelle viene in contatto fin dalla più tenera età con molti cosmetici (pasta lenitiva, sapone per il bagnetto, talco,…) che contengono spesso profumo: facciamo attenzione perché si potrebbero sviluppare in età adulta dermatiti ed allergie.
Le statistiche ci dicono che ogni giorno una donna utilizza 12 cosmetici (l’uomo 6), entrando in contatto con 126 sostanze diverse.
Ma cosa sappiamo su queste sostanze? E qual è il loro effetto combinato? Restano sullo strato corneo o riescono a penetrare all’interno della cute?
Quando dobbiamo comprare un cosmetico difficilmente riusciamo a decifrarne l’INCI ossia la lista degli ingredienti: nomi scritti in latino (es. paraffinum liquidum, cera alba), inglese (es. Sodium laureth sulfate, Imidazolidinyl urea), e presenza di acronimi (BHA, PEG, PPG, DMDM Hydantoin).
Fra questi ingredienti ve ne sono alcuni a cui dobbiamo prestare molta attenzione perché sono fortemente irritanti e sensibilizzanti. Vediamoli:

PROFUMO – ALLERGENI DEL PROFUMO
La maggior parte dei cosmetici presenti in commercio contiene profumo “Parfum”… ma cosa si cela dietro questo nome? Quante molecole sono state utilizzate per creare quella determinata fragranza? Sicuramente più di una. E fra queste molecole ne son state identificate 26, naturali o sintetiche, dotate di potere allergizzante che vanno scritte al di fuori della parola Parfum, se utilizzate.
Sicuramente le persone con MCS devono evitare qualsiasi tipo di profumo soprattutto sintetico ma facciamo attenzione anche alla pelle dei bambini: molti dermatologi sconsigliano l’utilizzo di cosmetici profumati in tenera età per evitare che la pelle si sensibilizzi e che, un domani, si manifestino casi di dermatite atopica e di allergie.
Fra i 26 allergeni del profumo ve ne sono alcuni a cui prestare più attenzione: Alpha isomethyl ionone, Buyhylphenyl methylpropional, Hydroxyisohexil 3-cyclohexene carboxaldeidhe (BMHCA). Quest’ultima molecola è di origine sintetica ed è conosciuta anche con il nome di Lilial; ha un’aroma floreale di mughetto, lillà e note di ciclamino. Il Comitato Scientifico sulla Sicurezza dei Consumatori ritiene che “BMHCA non sia sicuro come ingrediente di fragranza, sia nei prodotti da risciacquo sia in quelli da non risciacquo. Non è possibile trarre conclusioni sulla mutagenicità. BMHCA rappresenta un rischio di sensibilizzazione cutanea nell’uomo”.

CONSERVANTI
La lista dei conservanti-antimicrobici a cui prestare attenzione è lunga.
Partiamo dal Triclosan, ammesso al 3% come antisettico-antibatterico cutaneo; lo troviamo negli igienizzanti in gel per le mani, nei saponi liquidi igienizzanti, nei deodoranti, colluttori, dentifrici e nei prodotti per la pelle grassa. Ha un pessimo impatto ambientale e sulla salute umana: è stato trovato in tracce nel plasma e nel latte materno. È inserito nella lista dei possibili disgregatori endocrini.
I Parabeni e loro Sali sono conservanti ammessi a varie concentrazioni: Methylparaben ed Ethylparaben 0,4% per singolo estere e 0,8% se miscelati; Propylparaben e Buthylparaben 0,14% l’utilizzo di questi ultimi due conservanti è vietato nelle creme destinate ad essere applicati nell’area del pannolino al di sotto dei 3 anni. In generale i parabeni sono irritanti.
Gli isotiazolinoni (Methylchloroisothiazolinone e Methylisothiazolinone) sono conservanti dal forte potere sensibilizzante, pensate che la loro massima quantità ammessa come miscela è 0,00015% (15 parti per milione) e vengono utilizzati nei patch test!
Formaldeide e cessori: usati come conservanti, attenzione perché la formaldeide oltre ad essere irritante è stata classificata dall’Unione Europea con pericolo H351 ossia “sospettato di provocare il cancro”.

ANTIOSSIDANTI
Sono additivi che, come nei cibi, evitano ad esempio l’irrancidimento dei grassi vegetali. In cosmesi si usano varie sostanze tra cui BHA e BHT, antiossidanti sintetici. Ci sono dubbi soprattutto per il BHA per un suo possibile ruolo come disgregatore endocrino.

ALLUMINIO

COLORANTI PER CAPELLI ad ossidazione a base di Paraphenylendiamina e Resorcinolo.

Che fare?
Appoggiamoci a marchi certificati eco-bio, evitiamo in primis profumi ma soprattutto auto produciamo cosmetici in casa: non è impossibile, anzi è molto semplice e divertente!

ALIMENTAZIONE & MCS
Pochi consigli pratici ma utilissimi per un mangiare sano:
·           Leggiamo l’etichetta alimentare, attenzione agli additivi in generale (conservanti, coloranti, antiossidanti)
·           Scegliamo un cibo biologico
·           Compriamo verdura e frutta di stagione presso aziende o cooperative sociali che lavorano con metodi biologici. In questo modo riduciamo la filiera, riduciamo costi e consumi e favoriamo le attività del territorio.
·           Appoggiamoci a gruppi di acquisto
·           Autoproduciamo i nostri alimenti, non serve poi molto tempo, basta un po’ di organizzazione comunque è un investimento per la salute.

Per saperne di più sulla MCS:
https://it-it.facebook.com/groups/mcsveneto/ (Comitato Veneto Sensibilità Chimica Multipla) comitatomcs@gmail.com

http://www.associazioneadas.com Associazione Difesa Ambiente Salute Onlus



venerdì 24 luglio 2015

METHYLISOTHIAZOLINONE NEI PRODOTTI LEAVE-ON PER CAPELLI E IN TUTTI I PRODOTTI A RISCIACQUO

Il 25 giugno 2015 il Comitato scientifico per la salute del consumatore (SCCS) ha rivalutato il conservante Methylisothiazolinone (MI) in base a nuovi dati sul suo potere sensibilizzante che in Europa è in continua crescita.


Ad SCCS è stato chiesto se l’uso di MI ad una concentrazione massima di 100 ppm (quantità massima ammessa per legge) sia sicuro nei prodotti cosmetici.

1. È sicuro l’uso di MI come conservante nei prodotti a risciacquo (rinse off) ad una concentrazione di 100 ppm per quanto riguarda il suo potere sensibilizzante?
SCCS ritiene che la concentrazione di 100 ppm non sia sicura mentre lo è la concentrazione di 15 ppm nei prodotti a risciacquo.

2. È sicuro l’uso di MI come conservante nei prodotti leave-on per capelli ad una concentrazione di 100 ppm dal punto di vista dell’induzione di un’allergia da contatto?
SCCS ritiene che la concentrazione di 100 ppm di MI come conservante nei prodotti leave on per capelli non sia sicura.

3. Le opinioni del 12.12.2013 e 27.03.2014 restano valide.





QUI potete leggere il testo originale in inglese dell'opinione di SCCS.


lunedì 27 aprile 2015

PAIDOCOSMETICI

La pelle del bambino è uno scudo protettivo immaturo ed inefficace rispetto a quella di un adulto; la pelle infantile presenta le seguenti caratteristiche:

    • l’epidermide ha uno spessore inferiore, circa la metà
    • le lamelle cornee sono piccole
    • i melanociti sono immaturi
    •  vi è un minore contenuto di melanina
    • la flora saprofita è in fase di sviluppo
    •  la difesa contro funghi e batteri è minore
    •  il pH è leggermente più neutro (6,0-7,4)
    • vi è scarsa giunzione dermo-epidermica
    •  il derma ha uno spessore ridotto
    • le componenti del derma sono immature
    • le secrezioni di sebo e sudore sono scarse, di conseguenza il film idro-acido-lipidico è poco sviluppato.

    La pelle tendenzialmente risulta secca, a parte nel periodo neonatale (fino ai tre mesi circa) in cui, per azione degli ormoni materni ancora in circolo, la secrezione sebacea è notevole e può fare la sua comparsa l’acne neonatale e la dermatite seborroica, meglio conosciuta come “crosta lattea”.

    Per la pelle dei bambini, vista l’estrema delicatezza, si utilizzano cosmetici specifici chiamati PAIDOCOSMETICI.
    Si tratta di prodotti per bambini, formulati con il minor numero di ingredienti che devono essere sicuri sotto il profilo tossicologico e dermatologico. Le funzioni richieste sono quelle di idratare, proteggere dal sole, attenuare prurito ed arrossamenti e prevenire peggioramenti.

    I paidocosmetici sono numerosi e si dividono in tre principali categorie: per la detersione, protettivi per il culetto e protettivi per la pelle del corpo.

    PAIDOCOSMETICI
    DETERSIONE
    PROTETTIVI PER IL CULETTO
    PROTETTIVI PER IL CORPO
    Amido di riso
    Farina di avena
    Latte detergente
    Olio detergente
    Shampoo
    Bagnoschiuma
    Pasta all’acqua
    Pasta all’olio
    Pasta all’ossido di zinco (15-20% di ZnO)
    Emulsione A/O (crema grassa)
    Emulsione O/A (crema più leggera)
    Talco liquido (emulsione O/A contenente talco)
    Solari

    Le sostanze funzionali inserite nei paidocosmetici hanno azione calmante, disarrossante, lenitiva, idratante, protettiva.
    Possiamo trovare:
    • ACIDO 18-ß GLICIRRETICO (INCI: Glycyrrethic acid): acido organico triterpenico pentaciclico estratto dalla liquirizia; svolge azione antinfiammatoria, lenitiva e coadiuvante nei processi riparatori della pelle. È attivo anche a basse percentuali, 0,5-1%.
    • ACIDO URSOLICO (INCI: Ursolic acid): triterpene policiclico che si estrae ad esempio dalle foglie di rosmarino e basilico; è un ottimo antinfiammatorio sia per uso topico che sistemico; svolge inoltre azione antimicrobica e stimolante del microcircolo superficiale.
    • ALLANTOINA (INCI: Allantoin): sostanza presente in alcune piante (Aloe, Consolida) ad azione lenitiva, disarrossante e riepitelizzante: stimola la cicatrizzazione ed il rinnovamento dei tessuti. È una sostanza sicura ed efficace a bassi dosaggi (0,5-2%), non tossica, non irritante, non sensibilizzante).
    • ALOE (INCI: Aloe barbadensis): in cosmesi si utilizza il gel ricavato dalle sue foglie; l’aloe svolge molteplici azioni da sola o in sinergia con altre sostanze (vitamine, zinco, aloina); è un ottimo idratante, antimicrobico, antiossidante, rigenerante tissutale.
    • KARITE’ (INCI: Buthirospermum parkii): grasso vegetale ricco in frazione insaponificabile; ha un elevato potere emolliente e idratante; ottimo per le pelli delicate e secche come quelle dei bambini.
    • OSSIDO DI ZINCO (INCI: Zinc oxide): svolge azione lenitiva, cicatrizzante, astringente e blandamente antisettiche. Utilizzata nelle creme per il culetto in quanto contrasta gli effetti negativi dovuti all’utilizzo del pannolino (macerazione, arrossamento cutaneo, proliferazione microbica). In cosmesi si utilizza al 10-15%; è utile anche come filtro solare fisico.
    • PANTENOLO (INCI: Panthenol): si tratta dell’alcol della vitamina B5 (Acido pantotenico); il pantenolo è noto per le sue proprietà idratanti, riparative, lenitive e stimolanti della proliferazione cellulare (sia sulla cute che sulla mucosa). Si utilizza in percentuale compresa tra 0,1-1%.
    • ß-GLUCANO (INCI: Beta glucan): polisaccaride ad alto peso molecolare, presente nella cariosside di avena, in grado di legare grandi quantità di acqua e di cederla a livello dello strato corneo. Svolge azione filmogena, idratante e protettiva sulla cute.
    • TRIMETILGLICINA o BETAINA (INCI: Trimethylglycine): si ricava dalla barbabietola da zucchero (Beta vulgaris); è un efficace idratante e ripartivo della cute e delle mucose.
    • α-BISABOLOLO (INCI: Bisabolol): si ottiene dalla distillazione dell’olio essenziale di camomilla, svolge azione lenitiva e disarrossante; è sicuro ed innocuo; si utilizza in percentuali comprese tra 0,1-1%.

    Quali sostanze non devono essere presenti nei cosmetici per bambini?
    Vediamole!!

    CONSERVANTI

    Formaldeide e suoi cessori quali:
    2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol
    5–Bromo-5-nitro-1,3-dioxane
    Imidazolidinyl urea
    Diazolidinyl urea
    Sodium hydroxymethyl glycinate
    Benzhyhemiformal
    Quaternium-15
    DMDM Hydantoin

    Parabeni: potere irritante

    Isotiazolinoni: Methylisothiazolinone, Methylcloroisothiazolinone

    Methyldibromo-glutaronitrile

    Triclosan: possibile estrogenico?


    TENSIOATTIVI

    Alcanolamidi (es. Cocamide MEA, Cocamide DEA): tensioattivi non ionici usati come sostenitori di schiuma e agenti viscosizzanti. Rischio di formazione di nitrosamine cancerogene se in formulazione sono presenti agenti nitrosanti.

    Alchilsolfati (il più utilizzato è Sodium lauryl sulfate): eccessivamente sgrassante, elevato potere irritante ad eccezione dei Sali di magnesio (Magnesium lauryl sulfate).

    Alchiletersolfati ( il più utilizzato è Sodium laureth sulfate): può risultare delicato ma la chimica verde ci offre altre soluzioni!

    FILTRI SOLARI NON FOTOSTABILI: leggete bene le etichette dei vostri solari!

    ANTIOSSIDANTI come il BHA: possibile estrogenico?

    SOLVENTI come i Glicoli (usati anche come umettanti e blandi antimicrobici: indeboliscono la barriera cornea.

    PROFUMO ed allergeni del profumo: attenzione anche agli Oli Essenziali!! È consigliato NON utilizzare cosmetici contenenti Parfum e soprattutto allergeni nei primi tre anni di vita del bambino.

    martedì 10 febbraio 2015

    METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE e METHYLISOTHIAZOLINONE: novità dal Regolamento 1003/2014

    Novità per quanto riguarda i conservanti Methylchloroisothiazolinone (MCI) e Methylisothiazolinone (MI) nel Regolamento 1003/2014 in cui si legge che:

    Methylchloroisothiazolinone
    • L'impiego della miscela MCI e MI viene limitato UNICAMENTE AI PRODOTTI DA RISCIACQUO (shampoo, gel doccia, bagnoschiuma...); la percentuale di utilizzo resta invariata ossia 0,0015% (15 ppm) di una miscela 3:1 dei due conservanti. Pertanto la miscela MCI/MI non sarà presente nei prodotti leave-on come le creme che restano per tante ore a contatto con la pelle.

    Methylisothiazolinone

    • Il MI, se presente come conservante in un cosmetico, deve essere utilizzato da solo, in assenza della miscela, alle percentuali vigenti, ossia 0,01% (100 ppm).








    Il Regolamento 1003/2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea

    il 26 settembre 2014, serie L282 e va a modificare l'allegato V del Regolamento 1223/2009.

    Il Regolamento 1003/2014 è entrato in vigore il 16 ottobre 2014 e si applicherà dal 16 luglio 2015 con i seguenti tempi di adeguamento:

    16 luglio 2015: potranno essere immessi sul mercato solo prodotti cosmetici conformi al Regolamento 1003/2014;

    16 aprile 2016: potranno essere messi a disposizione sul mercato solo prodotti cosmetici conformi al Regolamento 1003/2014.

    Per maggiori dettagli vai QUI

    e leggi il mio PRECEDENTE POST

    domenica 13 aprile 2014

    METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE e METHYLISOTHIAZOLINONE


    Methylchloroisothiazolinone (MCI) e Methylisothiazolinone (MI) detti anche Isotiazolinoni, sono due conservanti utilizzati nei cosmetici e presenti nell'allegato V n.39 del Regolamento 1223/09.
    La quantità ammessa per legge è 0,0015% (15 ppm) di una miscela in rapporto 3:1 delle due sostanze. La miscela esplica la sua attività in un intervallo di pH tra 4 e 8, diventando instabile a pH maggiori di 8; ha una buona solubilità, è compatibile con tenasioattivi anionici, cationici e non ionici.
    
    Methilisothiazolinone

    Methilchloroisothiazolinone

    Sono buoni conservanti verso i funghi e mostrano una discreta attività nei confronti dei batteri Gram positivi e negativi; per contro presentano un forte rischio di sensibilizzazione.

    Methylchloroisothiazolinone e Methylisothiazolinone si ritrovano in diversi prodotti cosmetici sia leave-on , da lasciare sulla pelle come creme e salviettine umidificate (wet-wipes), sia rinse-off, da sciacquare come shampoo e detergenti (compresi detersivi per la casa e la biancheria).

    Methylisothiazolinone (MI) è presente nell'allegato V n.57 del Regolamento 1223/09 e ne è consentito l'uso come conservante ad una  concentrazione massima dello 0,01% (100 ppm).
    Nella revisione del 12 dicembre 2013, il Comitato Scientifico per la Sicurezza del Consumatore (CSSC) è del parere che gli attuali dati clinici indicano che la concentrazione di 100 ppm di Methylisothiazolinone non è sicura per il consumatore, in particolare per i prodotti leave on, comprese le salviettine umidificate, mentre è sicuro, ad una concentrazione di 15 ppm (0,0015%) per i prodotti da sciacquare. MI è utilizzato anche in altri prodotti come vernici o detergenti per la casa, pertanto l’esposizione a tale sostanza può essere amplificata e cumulativa. Il rischio di sensibilizzazione per la pelle è almeno equivalente a quello di altre sostanze classificate sensibilizzanti ai sensi del Regolamento CLP (Regolamento 1272/2008) sulla Classificazione, Etichettatura e Imballaggio delle sostanze e delle miscele (Fonte: Cosmetic Technology, 17 (1) 2014, pag 36).

    Methylchloroisothiazolinone (MCI) e Methylisothiazolinone (MI) sono noti anche con il nome di KATHON CG e vengono venduti in miscela assieme a sali di magnesio (cloruro e nitrato). Il Kathon CG è una sostanza utilizzata nei patch test, i test per verificare se una persona è allergica a sostanze chimiche.

    Altri SINONIMI di Kathon CG sono:

    Isotiazolina
    Acticide
    Algucid CH 50
    Amerstat 250
    Euxil K100
    GR856 Izolin
    Grotan TK2
    Grotan K
    Kathon 886
    Kathon UT
    Kathon LX
    IsotiazolineActicide
    Metatin GT
    Mitco CC
    MI/MCI
    Mn 323
    Parmetol

    Pelli sensibili e delicate come quelle dei bambini o pelli irritate con dermatiti o psoriasi non dovrebbero utilizzare cosmetici con questo sistema conservante.