Visualizzazione post con etichetta Profumo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Profumo. Mostra tutti i post

lunedì 29 agosto 2016

FRAGRANCES AS NEW CONTAMINANTS IN THE VENICE LAGOON

I PROFUMI ... NELLE ACQUE DELLA LAGUNA DI VENEZIA!

Un gruppo di ricerca tutto italiano (Marco Vecchiato, Simone Cremonese, Elena Barbato, Andrea Gambaro, Carlo Barbante) del DAIS (Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica, Statisitica) e IDPA (Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali) ha preso in esame 17 molecole componenti delle fragranze dei nostri cosmetici e dei prodotti per l'igiene della casa.


Le 17 molecole sono le seguenti (elencate in base al loro nome commerciale):

Amberketal: profumo di ambra
Ambrofix: profumo di ambra grigia
Amyl salicylate: profumo erbaceo, floreale, di trifoglio
Benzy Salicylate: profumo floreale
Bourgeonal: profumo di giglio
Dupical: profumo floreale
Hexyl Salicylate: profumo floreale, fruttato
Isobutavan: profumo dolce di vaniglia e cioccolato bianco
Lemonile: profumo di limone
Mefranal: profumo di limone e geranio
Myraldene: profumo di agrumi
Okoumal: profumo di ambra
Oranger Crystals: profumo di neroli/arancio
Pelargene: profumo di geranio
Peonile: profumo di rosa e geranio
Tridecene-2-nitrile: profumo di agrumi, mandarino
Ultravanil: profumo di vaniglia

La ricerca ha messo in evidenza come siano i SALICILATI i composti maggiormente presenti e persistenti nelle acque della città di Venezia e della laguna.
I Salicilati, come dice la stessa ricerca, sono estrogenici e allergizzanti.

Prossimo step: capire il destino di queste molecole ed il loro impatto su flora e fauna.


"Fragrance Materials (FMs) are omnipresent components of household and Personal Care Products (PCPs). In spite of their widespread use, little is known about their environmental occurrence. We selected 17 among the longest-lasting and most stable fragrance ingredients that are commercially available, namely: Amberketal, Ambrofix, Amyl Salicylate, Benzyl Salicylate, Bourgeonal, Dupical, Hexyl Salicylate, Isobutavan, Lemonile, Mefranal, Myraldene, Okoumal, Oranger Crystals, Pelargene, Peonile, Tridecene-2-Nitrile, Ultravanil. A new analytical method was developed to quantify FMs in water samples and it was applied to perform the first study about the distribution of these compounds in the surface waters of the city of Venice and its lagoon. Total FMs concentrations range from about 30ngL(-1) to more than 10μgL(-1) in polluted canals during the low tide. Sewage discharges were supposed to be the main sources of the selected FMs in the environment. Salicylates, oestrogenic and allergenic compounds, were in general the most abundant and widespread components. This study reports for the first time the detection of most of the selected FMs in surface waters and represent the first step to understand their environmental fate."

mercoledì 29 luglio 2015

PROFUMO ED ALLERGENI DEL PROFUMO


Dal mio ultimo post dedicato al profumo ed agli allergeni del profumo, non vi sono novità in merito da parte della commissione europea, la cui ultima consultazione risale al 13 febbraio 2014.

In attesa di nuovi sviluppi, pubblico le risposte della Commissione europea sulle fragranze allergizzanti.






Commissione europea
Bruxelles, 13 febbraio 2014

Domande e risposte: la Commissione avvia una consultazione sulle fragranze allergizzanti


Cosa sono le fragranze allergizzanti?

Alcune sostanze presenti nelle fragranze possono determinare un'allergia cutanea o respiratoria. L'attuale consultazione pubblica riguarda soltanto gli allergeni cutanei (detti anche allergeni da contatto). Sia sostanze chimiche di sintesi sia sostanze di origine naturale possono essere allergeni cutanei.



Quante sono le persone allergiche alle fragranze? Quali sono i sintomi?

Si stima che tra l'1 e il 3% della popolazione europea presenti un'allergia cutanea alle fragranze. Tra i sintomi più frequenti vi sono irritazioni, tumefazioni e eruzioni che possono però cronicizzarsi (eczema). La reazione allergica ad una sostanza dipende da molti fattori, tra cui la predisposizione genetica, l'età e l'intensità dell'esposizione a tale sostanza.



Perché la Commissione ha chiesto al Comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC) di formulare un parere sulle fragranze allergizzanti?

Il regolamento Cosmetici contiene un elenco delle sostanze la cui presenza è vietata nei cosmetici (allegato II del regolamento Cosmetici) nonché un elenco di sostanze che sono consentite subordinatamente a certe restrizioni (allegato III). Alcune delle sostanze che figurano nell'allegato II e nell'allegato III sono fragranze allergizzanti.
È necessario sottoporre regolarmente a riesame questi elenchi. Poiché l'ultimo aggiornamento relativo alle fragranze allergizzanti è stato fatto nel 2003 (aggiungendo ulteriori sostanze all'allegato III), i servizi della Commissione hanno chiesto al CSSC di riesaminare la questione e, nel giugno 2012, il Comitato ha espresso il suo parere.



Quali sono le risultanze che figurano nel parere del CSSC in merito alle fragranze allergizzanti?

Le risultanze più importanti cui è pervenuto il CSSC sono le seguenti:

  • tre allergeni (HICC, atranolo e cloratranolo) sono ritenute non sicure;
  • i coonsumatori vanno informati della presenza di allergeni addizionali nei prodotti cosmetici;
  • 12 sostanze chimiche individuali e 8 estratti naturali risultano presentare particolari criticità, come si evince dal numero di persone alle prove percutanee. Si è suggerito che le 12 sostanze chimiche, anche quando sono presenti in estratti naturali, dovrebbero essere assoggettati a limiti di concentrazione nei prodotti cosmetici.


In che modo queste risultanze si riflettono nei cambiamenti proposti per il regolamento Cosmetici?


I servizi della Commissione propongono, nell'ambito della consultazione pubblica, che:

  • le tre sostanze risultate non sicure vengono vietate nei prodotti cosmetici;
  • gli ulteriori allergeni siano assoggettati all'obbligo di etichettatura individuale sulla confezione dei cosmetici. In altri termini, essi devono figurare sulla lista degli ingredienti, unitamente alle parole "parfume" o "aroma".
Considerata la frequenza d'uso delle fragranze può risultare estremamente difficile evitarle tutte. È pertanto importante evitare quelle cui una persona è già sensibilizzata.
Occorrono ulteriori lavori scientifici per definire i limiti di concentrazione sicuri nelle sostanze chimiche che suscitano particolari preoccupazioni.



Come funziona il processo per cambiare gli allegati del regolamento Cosmetici? Quali saranno i prossimi passi da intraprendere?

Il parere è stato pubblicato dal Comitato scientifico nel giugno 2012. Vi hanno fatto seguito consultazioni informali con l'industria, le organizzazioni dei consumatori, gli operatori sanitari e gli Stati membri dell'UE. Il prossimo passo consiste nell'avvio di una consultazione pubblica. Tenendo conto dei risultati delle consultazioni, i cambiamenti proposti per il regolamento Cosmetici nella forma di un atto di esecuzione saranno sottoposti al voto degli Stati membri rappresentati in seno al Comitato permanente per i prodotti cosmetici. Una volta che gli Stati membri avranno approvato le misure, il Parlamento europeo ed il Consiglio disporranno di tre mesi per esercitare il loro diritto di scrutinio. Se non si registreranno opposizioni alla proposta, l'adozione formale di questi cambiamenti è prevista per la fine del 2014/l'inizio del 2015.



La Commissione vieterà determinati profumi?

I servizi della Commissione non propongono di vietare nessun profumo. Quello che proponiamo è il divieto di tre fragranze fortemente allergizzanti che sono risultate non sicure. Se queste fragranze si trovano in un profumo, il profumo deve essere riformulato in modo da sostituire l'allergene vietato con un'altra sostanza.



È possibile evitare le allergie da fragranze evitando di usare cosmetici, profumi compresi?

Le fragranze sono usate in diversi tipi di cosmetici come profumi, creme e deodoranti. Può essere estremamente difficile evitare tutte le fragranze, ma è importante evitare quelle cui una persona è già sensibilizzata. Questo è il motivo per cui è così importante specificare gli allergeni sulla confezione di un prodotto cosmetico.

lunedì 27 aprile 2015

PAIDOCOSMETICI

La pelle del bambino è uno scudo protettivo immaturo ed inefficace rispetto a quella di un adulto; la pelle infantile presenta le seguenti caratteristiche:

    • l’epidermide ha uno spessore inferiore, circa la metà
    • le lamelle cornee sono piccole
    • i melanociti sono immaturi
    •  vi è un minore contenuto di melanina
    • la flora saprofita è in fase di sviluppo
    •  la difesa contro funghi e batteri è minore
    •  il pH è leggermente più neutro (6,0-7,4)
    • vi è scarsa giunzione dermo-epidermica
    •  il derma ha uno spessore ridotto
    • le componenti del derma sono immature
    • le secrezioni di sebo e sudore sono scarse, di conseguenza il film idro-acido-lipidico è poco sviluppato.

    La pelle tendenzialmente risulta secca, a parte nel periodo neonatale (fino ai tre mesi circa) in cui, per azione degli ormoni materni ancora in circolo, la secrezione sebacea è notevole e può fare la sua comparsa l’acne neonatale e la dermatite seborroica, meglio conosciuta come “crosta lattea”.

    Per la pelle dei bambini, vista l’estrema delicatezza, si utilizzano cosmetici specifici chiamati PAIDOCOSMETICI.
    Si tratta di prodotti per bambini, formulati con il minor numero di ingredienti che devono essere sicuri sotto il profilo tossicologico e dermatologico. Le funzioni richieste sono quelle di idratare, proteggere dal sole, attenuare prurito ed arrossamenti e prevenire peggioramenti.

    I paidocosmetici sono numerosi e si dividono in tre principali categorie: per la detersione, protettivi per il culetto e protettivi per la pelle del corpo.

    PAIDOCOSMETICI
    DETERSIONE
    PROTETTIVI PER IL CULETTO
    PROTETTIVI PER IL CORPO
    Amido di riso
    Farina di avena
    Latte detergente
    Olio detergente
    Shampoo
    Bagnoschiuma
    Pasta all’acqua
    Pasta all’olio
    Pasta all’ossido di zinco (15-20% di ZnO)
    Emulsione A/O (crema grassa)
    Emulsione O/A (crema più leggera)
    Talco liquido (emulsione O/A contenente talco)
    Solari

    Le sostanze funzionali inserite nei paidocosmetici hanno azione calmante, disarrossante, lenitiva, idratante, protettiva.
    Possiamo trovare:
    • ACIDO 18-ß GLICIRRETICO (INCI: Glycyrrethic acid): acido organico triterpenico pentaciclico estratto dalla liquirizia; svolge azione antinfiammatoria, lenitiva e coadiuvante nei processi riparatori della pelle. È attivo anche a basse percentuali, 0,5-1%.
    • ACIDO URSOLICO (INCI: Ursolic acid): triterpene policiclico che si estrae ad esempio dalle foglie di rosmarino e basilico; è un ottimo antinfiammatorio sia per uso topico che sistemico; svolge inoltre azione antimicrobica e stimolante del microcircolo superficiale.
    • ALLANTOINA (INCI: Allantoin): sostanza presente in alcune piante (Aloe, Consolida) ad azione lenitiva, disarrossante e riepitelizzante: stimola la cicatrizzazione ed il rinnovamento dei tessuti. È una sostanza sicura ed efficace a bassi dosaggi (0,5-2%), non tossica, non irritante, non sensibilizzante).
    • ALOE (INCI: Aloe barbadensis): in cosmesi si utilizza il gel ricavato dalle sue foglie; l’aloe svolge molteplici azioni da sola o in sinergia con altre sostanze (vitamine, zinco, aloina); è un ottimo idratante, antimicrobico, antiossidante, rigenerante tissutale.
    • KARITE’ (INCI: Buthirospermum parkii): grasso vegetale ricco in frazione insaponificabile; ha un elevato potere emolliente e idratante; ottimo per le pelli delicate e secche come quelle dei bambini.
    • OSSIDO DI ZINCO (INCI: Zinc oxide): svolge azione lenitiva, cicatrizzante, astringente e blandamente antisettiche. Utilizzata nelle creme per il culetto in quanto contrasta gli effetti negativi dovuti all’utilizzo del pannolino (macerazione, arrossamento cutaneo, proliferazione microbica). In cosmesi si utilizza al 10-15%; è utile anche come filtro solare fisico.
    • PANTENOLO (INCI: Panthenol): si tratta dell’alcol della vitamina B5 (Acido pantotenico); il pantenolo è noto per le sue proprietà idratanti, riparative, lenitive e stimolanti della proliferazione cellulare (sia sulla cute che sulla mucosa). Si utilizza in percentuale compresa tra 0,1-1%.
    • ß-GLUCANO (INCI: Beta glucan): polisaccaride ad alto peso molecolare, presente nella cariosside di avena, in grado di legare grandi quantità di acqua e di cederla a livello dello strato corneo. Svolge azione filmogena, idratante e protettiva sulla cute.
    • TRIMETILGLICINA o BETAINA (INCI: Trimethylglycine): si ricava dalla barbabietola da zucchero (Beta vulgaris); è un efficace idratante e ripartivo della cute e delle mucose.
    • α-BISABOLOLO (INCI: Bisabolol): si ottiene dalla distillazione dell’olio essenziale di camomilla, svolge azione lenitiva e disarrossante; è sicuro ed innocuo; si utilizza in percentuali comprese tra 0,1-1%.

    Quali sostanze non devono essere presenti nei cosmetici per bambini?
    Vediamole!!

    CONSERVANTI

    Formaldeide e suoi cessori quali:
    2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol
    5–Bromo-5-nitro-1,3-dioxane
    Imidazolidinyl urea
    Diazolidinyl urea
    Sodium hydroxymethyl glycinate
    Benzhyhemiformal
    Quaternium-15
    DMDM Hydantoin

    Parabeni: potere irritante

    Isotiazolinoni: Methylisothiazolinone, Methylcloroisothiazolinone

    Methyldibromo-glutaronitrile

    Triclosan: possibile estrogenico?


    TENSIOATTIVI

    Alcanolamidi (es. Cocamide MEA, Cocamide DEA): tensioattivi non ionici usati come sostenitori di schiuma e agenti viscosizzanti. Rischio di formazione di nitrosamine cancerogene se in formulazione sono presenti agenti nitrosanti.

    Alchilsolfati (il più utilizzato è Sodium lauryl sulfate): eccessivamente sgrassante, elevato potere irritante ad eccezione dei Sali di magnesio (Magnesium lauryl sulfate).

    Alchiletersolfati ( il più utilizzato è Sodium laureth sulfate): può risultare delicato ma la chimica verde ci offre altre soluzioni!

    FILTRI SOLARI NON FOTOSTABILI: leggete bene le etichette dei vostri solari!

    ANTIOSSIDANTI come il BHA: possibile estrogenico?

    SOLVENTI come i Glicoli (usati anche come umettanti e blandi antimicrobici: indeboliscono la barriera cornea.

    PROFUMO ed allergeni del profumo: attenzione anche agli Oli Essenziali!! È consigliato NON utilizzare cosmetici contenenti Parfum e soprattutto allergeni nei primi tre anni di vita del bambino.

    mercoledì 26 marzo 2014

    PROFUMO ED ALLERGENI DEL PROFUMO


    Quanti di noi dovendo scegliere una crema non resistono alla tentazione di aprire la confezione per annusarne l’aroma?
    Spesso è proprio il profumo di un cosmetico che ci guida all’acquisto.

    Ma cosa si cela dietro alla parola PARFUM scritta fra gli ingredienti?

    E cosa sono gli ALLERGENI DEL PROFUMO?


    La parola “parfum” deriva dal latino per fumum (attraverso il fumo) e richiama l’antica usanza religiosa di bruciare incensi durante i riti per propiziare le divinità; dietro la parola “parfum” si nascondono 100 - 200 (anche più) molecole diverse che vengono unite assieme da sapienti profumieri.
    In passato una delle fonti più utilizzate per ricavare molecole "odorose" era quella animale da cui si ottenevano sostanze quali: il muschio dal mosco, cerbiatto tibetano, l’ambra grigia dal capodoglio, il castoreo dal castoro, il civettone dallo zibetto.
    Al giorno d’oggi, per motivi etici ed ecologici, tale via è quasi abbandonata e si utilizzano sostanze estratte da piante come gli oli essenziali, oppure ci si avvale della chimica di sintesi in grado di riprodurre fedelmente tali molecole (nella storia della profumeria sintetica, Chanel N°5 è stato il primo profumo a contenere aldeidi profumate di sintesi).
    Da notare che l’INCI non distingue un profumo ricavato dagli oli essenziali naturali da quello ottenuto per sintesi; solo alcuni produttori specificano l’origine della profumazione con la seguente annotazione “from natural essential oils”.

    Un OLIO ESSENZIALE è considerato l’anima della pianta ed è un insieme di diverse molecole che la pianta spesso produce per scopi difensivi e che l’uomo è riuscito ad estrarre con diversi metodi (distillazione in corrente di vapore o con solventi o mediante la pressatura).
    Tali molecole sono tutte organiche e troviamo:
    • Aldeidi (citrale, citronellale, nerale, benzaldeide) effetto sedativo e tonico;
    • Chetoni (mentone, irone, jasmone, canfora) proprietà decongestionanti;
    • Alcoli (linalolo, citronellolo, geraniolo, nerolo) attività antisettica, antivirale, tonificante e rinfrescante;
    • Fenoli (timolo, eugenolo, safrolo) proprietà antibatteriche;
    • Acidi (acido cinnamico, acido benzoico) proprietà antimicrobiche;
    • Esteri (acetato di benzile, di linalile, di lavandulile, di eugenile) proprietà fungicide e battericide;
    • Idrocarburi terpenici (limonene, pinene, canfene, terpinene, fellandrene) azione antimicrobica, antinfiammatoria, antifungina, antivirale.

    Quante volte fra gli ingredienti di un cosmetico abbiamo letto le parole “limonene”, “geraniol” o “citral”? Che cosa sono?

    Si tratta degli ALLERGENI DEL PROFUMO, sostanze che il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) della Commissione Europea ha individuato nel profumo e che possono dare fenomeni allergici.
    Sono 26 sostanze naturali o sintetiche dotate di maggior potere allergizzante; tali sostanze vanno scritte in etichetta al di fuori della parola parfum se la loro concentrazione nel cosmetico supera i seguenti valori:
    • 0,001 % nei prodotti da non sciacquare;
    • 0,01 % nei prodotti da sciacquare.
    Le persone predisposte, con pelle reattiva o sensibile, sono in grado di riconoscere, nel momento dell’acquisto, le sostanze allergizzanti e di compiere la scelta più consapevole.

    La Commissione Europea sta analizzando la proposta di aumentare dagli attuali 26 ad 89 il numero degli allergeni del profumo, da indicare in modo obbligatorio sulle etichette dei cosmetici.

    Nel seguente elenco sono scritti i nomi dei 26 allergeni del profumo; in rosso quelli con maggior potere allergizzante:

    Alpha-isomethyl ionone
    Amyl cinnamal
    Amylcinnamyl alcohol
    Anise alcohol
    Benzyl alcohol
    Benzyl benzoate
    Benzyl cinnamate
    Benzyl salicylate
    Butylphenyl methylpropional
    Cinnamal
    Cinnamyl alcohol
    Citral
    Citronellol
    Coumarin
    Eugenol
    Evernia furfuracea
    Evernia prunastri
    Farnesol
    Geraniol
    Hexyl cinnamal
    Hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde
    Hydroxycitronellal
    Isoeugenol
    Limonene
    Linaool
    Methyl 2-octynoate